Le fontane e fontanelle di Merano
La città di Merano vanta un’acqua potabile di qualità eccellente. Se ne convince subito chi assaggia l’acqua che zampilla dalle 69 fontane e fontanelle pubbliche della città, dalle quali sgorga dell’ottima acqua potabile proveniente per il 95% da sorgenti della Val Passiria, della Val Venosta e della Val di Nova. L’approvvigionamento idrico è affidato all’Azienda Servizi Municipalizzati di Merano (www.asmmerano.it).
Sulla piantina sono indicati i punti in cui si trovano le fontanelle. Ne sono state selezionate 12 in posizione centrale che creano una sorta di filo rosso lungo il quale si snoda un affascinante percorso attraverso il centro storico, il quartiere Steinach e le Passeggiate. Fontana dopo fontana, in 12 tappe viene riscritta simbolicamente la storia dell’acqua potabile a Merano attraverso le “storie delle fontane”, ovvero la citazione di testi storici di particolare interesse che ruotano intorno al tema dell’acqua potabile a Merano. Le ricerche storiche sono state effettuate da Renate Abram, che ha raccolto testimonianze che vanno dal 1462 al nostro secolo.
In prossimità di ciascuna delle 12 fontanelle del percorso è apposta una tavola che riporta un breve brano tratto da queste fonti storiche. I brani, in parte assai curiosi e bizzarri, ci fanno capire soprattutto una cosa: che nella storia di Merano l’acqua potabile ha rivestito da sempre un ruolo importante. L’acqua da bere era rara e preziosa, l’utilizzo era soggetto ad apposite regolamentazioni, veniva acquistata a caro prezzo e gli sprechi venivano puniti.
Per questo la “storia e le storie delle fontane” sono più attuali che mai e contribuiscono a ricordarci che l’acqua era ed è tuttora un bene prezioso.